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lunedì 1 dicembre 2014

Una serata per trasformare il cibo in un simbolo di pace e dialogo

Mercoledì 10 dicembre alle ore 19, Alce Nero, marchio che riunisce oltre mille soci agricoltori biologici in Italia e nel mondo, e Amnesty International Italia daranno appuntamento all’Hotel de Milan, in via Manzoni 29, per una cena di raccolta fondi a favore dei progetti dell’associazione impegnata dal 1961 nella difesa dei diritti umani. A condurre la serata ci sarà Paola Maugeri insieme alle ricette vegetariane di Simone Salvini, intese come ponti e relazioni tra i popoli, e a Moni Ovadia. 


Il dialogo tra Lucio Cavazzoni e Paolo Pobbiati, del comitato direttivo di Amnesty International Italia, suggellerà il legame tra Alce Nero e l’organizzazione globale per la difesa dei diritti umani. Il cibo come relazione e come portatore di un valore sociale e ambientale, la terra come un diritto imprescindibile e un rifugio: questi i temi su cui si confronteranno i due interlocutori. La partnership tra Amnesty International Italia e Alce Nero è iniziata con l’hackathon “Diritti alla terra”, la maratona di idee che si è svolta all’interno del festival di Internazionale a Ferrara. I progetti risultati vincitori saranno presentati al termine della serata dal foodhacker Nick Difino, confermando la volontà di dare spazio al contributo e alle proposte di cambiamento dei giovani partecipanti.
È possibile partecipare all’evento e sostenere Amnesty International Italia e le sue iniziative con una donazione a partire da 100 euro. Per prenotare e informazioni telefonare allo 06.4490210 o inviare una mail a gala@amnesty.it.


giovedì 30 ottobre 2014

Un libro racconta le sfide di Alce Nero







“Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api” racconta, in sei capitoli, le tante storie di Alce Nero che hanno come comune denominatore la scelta di un percorso nuovo, di cambiamento, di economie differenti, di relazione con la terra ma anche con il mondo che ci circonda. Ripercorre, attraverso la simbologia di api, ulivi e grano, alcuni dei quasi 40 anni di storia del gruppo che oggi conta oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici in Italia e nel Mondo. Il lungo racconto parte proprio dal miele, oro della terra e dagli anni Settanta, in Emilia Romagna, dove tutto cominciò grazie a un gruppo di giovani di città che decisero di inventarsi un lavoro imparando ad amare le api grazie a un eclettico professore di disegno.
Via via fino ad arrivare al sesto e ultimo capitolo che tratta del biologico in maniera trasversale e delle nuove sfide di chi decide di abbandonare la strada che appare come l’unica per aprirsi a nuove opportunità e come ha affermato uno degli autori insieme a Gaia De Pascale, Lucio Cavazzoni – dal 2004 presidente di Alce Nero - “questo
Lucio Cavazzoni
libro percorre quasi quarant’anni di una diversa storia agricola contadina del nostro paese che si intreccia con la storia di Alce Nero. Narra vicende di territori e di uomini, di sfide nuove e lungimiranti. Abbiamo deciso di scrivere ‘I semi di mille rivoluzioni’ come un contributo alla battaglia per un cibo biologico e un ambiente pulito, ma anche, in modo trasversale, come elemento di equità fondamentale per migliorare la qualità della vita sulla terra. Per tutti. Abbiamo riportato episodi di rivoluzioni e fatica, di visioni e opportunità, di terre e contadini che preferiscono il sentiero più stretto di un’agricoltura “artigianale” rispetto ad un modello industriale che toglie senso ed identità. Un percorso di generosità e partecipazione attiva che punta a far crescere una profonda cultura del cambiamento”.

“I semi di mille rivoluzioni, Alce Nero storie di ulivi, uomini e api”, edito da Ponte alle Grazie è in vendita a euro 13,50.