Lo
scorso 17 ottobre in occasione della Giornata Internazionale contro la Povertà,
la Fondazione L’Albero della Vita ha
lanciato un particolare esperimento sociale per promuovere la campagna di
sensibilizzazione #iodonofiducia sul
tema della povertà assoluta in Italia, nuova piaga sociale del nostro Paese
degli ultimi anni. Barbara, una mamma in difficoltà che non lavora da un anno.
Miranda, sua figlia, una bambina costretta ad assistere alla disperazione e
“umiliazione” della madre. La strada e degli sconosciuti ai quali chiedere un
aiuto concreto. Cosa succede agli italiani di fronte a una richiesta di una
madre disperata, da tempo senza lavoro, in cerca di un’opportunità per
garantire un’infanzia e un futuro migliore alla sua bambina? Come reagiscono se
una mamma esasperata arriva a fare una richiesta improbabile e apparentemente
folle per uscire dal circolo della povertà? In quanti le darebbero fiducia?. Una
provocazione non distante della realtà tuttavia, poiché la situazione messa in
scena nell’esperimento sociale è qualcosa che può accadere quando ci si sente
soli, quando viene a mancare una rete sociale di riferimento. La campagna
#iodonofiducia è online su sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di
Fondazione L’Albero della Vita.
Visualizzazione post con etichetta Fondazione L’Albero della Vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fondazione L’Albero della Vita. Mostra tutti i post
martedì 24 ottobre 2017
martedì 24 maggio 2016
Su Facebook è partita la campagna #Beatolui
Prende il via oggi su
Facebook (https://www.facebook.com/albero.della.vita.onlus)
la nuova campagna digital #Beatolui per sensibilizzare e sostenere un tema
molto importante per la Fondazione L’Albero della Vita, ovvero la disabilità
minorile in India. Infatti nelle regioni più povere, come il Bengala
occidentale, al centro di uno dei progetti della onlus, la disabilità minorile costituisce
una barriera all’istruzione, i bambini con problemi fisici o mentali sono
emarginati e non hanno a disposizione infrastrutture in grado di aiutarli. Nel
2011 L’Albero della Vita ha inaugurato il centro South 24 Parganas, nel West
Bengal. Un progetto che ha come obiettivo quello di alleviare l’isolamento sociale
e l’incuria in cui vive la maggior parte dei bambini disabili della zona grazie
al centro diurno presso il quale 50 bambini con varie disabilità fisiche e
cognitive, possono accedere a un servizio di fisioterapia, equipaggiato con
strumentazioni e personale professionista. Inoltre, lo staff di progetto lavora
con le madri e i padri per migliorarne
le capacità di cura grazie sia alla formazione presso il Centro che durante le
visite a domicilio, e per aumentare l’accesso della famiglia agli schemi di
protezione sociale a cui hanno diritto. Il visual della campagna ritrae un
bambino disabile su una sedia a rotelle, mentre l’headline recita “Beato lui”.
Infatti per qualcuno, come il bambino nella foto, anche una sedia a rotelle può
essere un oggetto del desiderio. La campagna, sviluppata da Publicis Consultants Italia, è online da oggi sino a fine
luglio e prevede una declinazione sui motori di ricerca, Facebook, display adv
e mobile (smartphone e tablet) L’headline si fa social e diventa #Beatolui, per
massimizzare l’impatto della campagna sui canali sociali, sfruttando le
potenzialità di condivisione. Dal 1997 Fondazione l’Albero della Vita è impegnata
a proteggere e promuovere diritti di bambini e famiglie in condizioni di
disagio, povertà e marginalità sociale in Italia e nel mondo.
Iscriviti a:
Post (Atom)

