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martedì 24 ottobre 2017

L’Albero della Vita spiega la povertà femminile



Lo scorso 17 ottobre in occasione della Giornata Internazionale contro la Povertà, la Fondazione L’Albero della Vita ha lanciato un particolare esperimento sociale per promuovere la campagna di sensibilizzazione #iodonofiducia sul tema della povertà assoluta in Italia, nuova piaga sociale del nostro Paese degli ultimi anni. Barbara, una mamma in difficoltà che non lavora da un anno. Miranda, sua figlia, una bambina costretta ad assistere alla disperazione e “umiliazione” della madre. La strada e degli sconosciuti ai quali chiedere un aiuto concreto. Cosa succede agli italiani di fronte a una richiesta di una madre disperata, da tempo senza lavoro, in cerca di un’opportunità per garantire un’infanzia e un futuro migliore alla sua bambina? Come reagiscono se una mamma esasperata arriva a fare una richiesta improbabile e apparentemente folle per uscire dal circolo della povertà? In quanti le darebbero fiducia?. Una provocazione non distante della realtà tuttavia, poiché la situazione messa in scena nell’esperimento sociale è qualcosa che può accadere quando ci si sente soli, quando viene a mancare una rete sociale di riferimento. La campagna #iodonofiducia è online su sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Fondazione L’Albero della Vita.

martedì 24 maggio 2016

Su Facebook è partita la campagna #Beatolui



Prende il via oggi su Facebook (https://www.facebook.com/albero.della.vita.onlus) la nuova campagna digital #Beatolui per sensibilizzare e sostenere un tema molto importante per la Fondazione L’Albero della Vita, ovvero la disabilità minorile in India. Infatti nelle regioni più povere, come il Bengala occidentale, al centro di uno dei progetti della onlus, la disabilità minorile costituisce una barriera all’istruzione, i bambini con problemi fisici o mentali sono emarginati e non hanno a disposizione infrastrutture in grado di aiutarli. Nel 2011 L’Albero della Vita ha inaugurato il centro South 24 Parganas, nel West Bengal. Un progetto che ha come obiettivo quello di alleviare l’isolamento sociale e l’incuria in cui vive la maggior parte dei bambini disabili della zona grazie al centro diurno presso il quale 50 bambini con varie disabilità fisiche e cognitive, possono accedere a un servizio di fisioterapia, equipaggiato con strumentazioni e personale professionista. Inoltre, lo staff di progetto lavora con le madri e i padri  per migliorarne le capacità di cura grazie sia alla formazione presso il Centro che durante le visite a domicilio, e per aumentare l’accesso della famiglia agli schemi di protezione sociale a cui hanno diritto. Il visual della campagna ritrae un bambino disabile su una sedia a rotelle, mentre l’headline recita “Beato lui”. Infatti per qualcuno, come il bambino nella foto, anche una sedia a rotelle può essere un oggetto del desiderio. La campagna, sviluppata da Publicis Consultants Italia, è online da oggi sino a fine luglio e prevede una declinazione sui motori di ricerca, Facebook, display adv e mobile (smartphone e tablet) L’headline si fa social e diventa #Beatolui, per massimizzare l’impatto della campagna sui canali sociali, sfruttando le potenzialità di condivisione. Dal 1997 Fondazione l’Albero della Vita è impegnata a proteggere e promuovere diritti di bambini e famiglie in condizioni di disagio, povertà e marginalità sociale in Italia e nel mondo.