mercoledì 25 febbraio 2015

Pomì contribuisce a Cookstove for Africa


La passata di pomodoro Pomì L+, è stata oggetto di uno studio per definire la Carbon
Footprint dell’intero ciclo di vita del prodotto (ai sensi della norma ISO 14067:2013). Il progetto, co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare, aveva l’obiettivo
di calcolare il quantitativo di CO2 emesso per la 
produzione di Pomì L+ analizzando tutte le fasi, dalla 
produzione del seme di pomodoro fino alllo smaltimento dell’imballo. Le possibilità di
ridurre le emissioni di CO2 sono state analizzate su
l’intero ciclo di vita, individuando alcune opportunità di
miglioramento su cui il Pomì sta investendo concrete
 risorse mentre le emissioni non ulteriormente riducibili sono 
state neutralizzate attraverso l’acquisto di crediti per finanziare progetti di riduzione dei gas ad effetto serra.
Pomì, oltre a perseguire la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, partecipa al mercato volontario per la compensazione della CO2 emessa, sostenendo un importante progetto di efficienza energetica per le comunità rurali del Siaya County: Cookstove for Kenya.
 Con L+, Pomì contribuisce al piano d’intervento presso le abitazioni della popolazione rurale per la creazione e l’installazione di stufe per la cottura di cibi che sostituisca quello tradizionale che utilizza fuochi a cielo aperto alimentati da biomassa vergine o da charcoal che produce fumi tossici creando seri problemi di salute negli abitanti delle zone rurali del Kenya. Le stufe del progetto Cookstove consentono di ridurre del 48% la biomassa utilizzata per la cottura dei cibi, diminuendo così le emissioni di CO2 nell’atmosfera con un miglioramento della qualità dell’aria e una riduzione delle malattie annesse.
 Tutti i benefici socio-economici del progetto sono certificati con patentino Gold Standard.



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